Come scegliere un fornitore GPL

Come trovare un buon fornitore GPL

Il fornitore di GPL per il riscaldamento di casa deve essere scelto con cura ed attenzione perché il servizio che offre è assolutamente strategico e ci si deve assicurare che sia svolto nel modo più corretto e trasparente possibile. La materia è disciplinata dalla normativa vigente, ossia dall’articolo 10 del D. lgs 11 febbraio 1998, n. 32 e recentemente aggiornato da alcuni pronunciamenti dell’AGCM, nati dalla necessità di sanare violazioni messe in atto da produttori e distributori. Chiunque voglia attivare una fornitura di GPL dovrà avere almeno un’idea di ciò che la normativa prevede e dei diritti e doveri che la legge riconosce.

Come scegliere il fornitore GPL

In ogni località si trovano distributori di GPL ma, prima di affidargli il rifornimento per la propria casa, è indispensabile verificare alcuni criteri di scelta.
Proviamo a identificare i più importanti:

1. Il prezzo del GPL
È questo il parametro che viene analizzato per primo, ed è naturale che sia così. Quella relativa al gas è una voce importante nel bilancio famigliare e quindi è normale che esso venga scelto con grande ponderazione.
Non è facile capire se la scelta sia buona perché, purtroppo, non esiste un listino prezzi cui i clienti possano ricorrere. Spesso il prezzo finale è frutto di contrattazioni tra il cliente e il fornitore, oppure di offerte promozionali o sconti. Niente, insomma, di definito.
Come tutto il carburante, però, anche il GPL è soggetto a variazioni di prezzo anche repentine, ed è possibile che l’acquirente veda ridotto lo sconto ottenuto. Per questo è fondamentale chiarire bene le condizioni in anticipo.
Conviene contrattare con il fornitore impegnandosi in un contratto a lungo termine, per ottenere condizioni più vantaggiose. Più lungo sarà il periodo di durata del contratto, infatti, e maggiore sarà lo sconto che sarà possibile ottenere.

2. Valutare i vantaggi di un’utenze a contatore o a consumo
I fornitori di gas offrono generalmente due tipologie contrattuali: a contatore od a consumo. Il rifornimento a consumo prevede l’installazione di un contatore che misura il consumo di GPL del cliente, per emettere la successiva bolletta che avrà cadenza mensile o bimestrale. Questo tipo di contratto garantisce tranquillità al cliente che non dovrà preoccuparsi del livello raggiunto dal gas perché lo farà direttamente il fornitore riempiendo il serbatoio al bisogno.
L’utenza a litro o a rifornimento funziona collegando il serbatoio a un impianto, senza passare per un contatore. In questo caso sarà responsabilità del proprietario preoccuparsi del rifornimento, contattando il fornitore a serbatoio quasi vuoto.

3. Verificare la possibilità di disdire il contratto
Spesso i contratti di fornitura di GPL prevedono penali nel caso di interruzione anticipata del rapporto. Queste clausole devono essere ben analizzate prima di firmare l’accordo. È importante accertarsi prima della firma anche delle clausole legate al riscatto del serbatoio. Dopo un periodo di utilizzo, infatti, la legge prevede la possibilità di riscattarlo, interrompendo di fatto il contratto con il fornitore. Ciò può essere utile per approfittare di promozioni o comunque condizioni migliorative offerte da altri distributori di GPL.

4. Stabilire le modalità di pagamento
La fornitura di GPL, diversamente da quelle di altre utenze quali gas metano, luce elettrica o acqua, può essere saldata anche in un’unica soluzione annuale. È possibile decidere con il fornitore la cadenza delle bollette per poter meglio prevedere la spesa. In caso di rifornimento a consumo con contatore, l’utente paga in base ai propri consumi ma è possibile stabilire con il fornitore una cifra base annuale da correggere con eventuali conguagli.

5. Accertarsi che non ci sia un’esclusiva nell’approvvigionamento
La normativa vigente dichiara non possibile costringere un utente ad esclusiva oppure al consumo obbligatorio di una certa quantità di prodotto. Al momento della stipula del contratto è bene ricordare questa possibilità che la legge riconosce all’utenza.

Valutare un fornitore GPL: il passaparola è sempre valido!

Queste sono le regole principali da tenere presenti al momento della stipula di un contratto per la fornitura di GPL. Vi sono poi anche altre piccole avvertenze che è bene non sottovalutare nello stabilire le condizioni di una fornitura così essenziale per la propria casa.
Tra queste, si consiglia di ricorrere a fornitori di gas GPL vicino a sé, per accelerare i tempi di rifornimento e non incorrere in ulteriori problematiche.
Un’altra buona idea, sempre valida, è quella di verificare la qualità del servizio attraverso il vecchio ma funzionante metodo del passaparola. Si può cercare notizie sul fornitore che avremmo scelto sia tra conoscenti e vicini sia sul web, che da questo punto di vista offre ottime possibilità. Alla fine, l’unico consiglio che forse li racchiude tutti, è quello di attivare una fornitura di GPL solo con un soggetto di cui conosciamo le caratteristiche e solo dopo aver approfondito tutte le clausole che ci troviamo a firmare.

5/5 (2 Reviews)

Post correlati